Non c’è Ecobonus senza Legge 10

Le due domande che mi pongono più spesso è: se la legge 10 sia obbligatoria per il cambio di anche solo un infisso e magari per la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore senza però toccare assolutamente nulla di quello che è l’impianto a valle del generatore di calore.

Beh in entrambi i casi la risposta è assolutamente sì, la legge 10 è obbligatoria.

Il decreto dei requisiti minimi parla in modo assolutamente chiaro: quando si cambia il tipo di combustibile del generatore di calore è necessario redigere la Legge 10 e nel quadro di sintesi inserisce proprio anche la sostituzione degli infissi come interventi di riqualificazione per cui in entrambi i casi la risposta è sì, la Legge 10 è obbligatoria.

E non trincerarti dietro il fatto che in comune non te l’hanno chiesta, il tecnico comunale spesso non sa neanche di cosa stiamo parlando e non ha avuto il tempo di andare a leggere tutta quella che è la normativa che regolamenta l’aspetto energetico.

Le Responsabilità di chi firma la legge 10?

La responsabilità rimane in capo a te che sei il tecnico e firmi quelle determinate pratiche.

Infatti chi presenta la pratica comunale dovrà descrivere se si tratta di un intervento che va a impattare anche su quello che è l’ambito energetico di quel tipo di intervento e dovrà asseverare se serve o meno la relazione tecnica secondo i requisiti minimi.

Spesso capiterà che quel tecnico che presenta delle pratiche comunali chiederà proprio a te se è necessario o meno andare ad allegare la relazione di legge 10 e tu sappi che la risposta è sì.

Se gli dici che non è necessario, che non è obbligatorio devi stare veramente molto attento perché nel momento in cui in una fase successiva venisse fatto un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’Enea e mancasse un documento fondamentale che era obbligatorio per tutto l’iter della pratica edile, allora il tuo cliente rischierebbe anche di perdere tutto quello che è stato il beneficio fiscale che magari ha avuto tramite le detrazioni fiscali per ristrutturazioni o per riqualificazione.

E la colpa sarebbe la tua che hai dato un’informazione sbagliata al tecnico che ti ha chiesto consulenza sul fatto se la legge 10 fosse o meno obbligatoria.

Mi raccomando, ti ripeto, in entrambi questi casi la Legge 10 è obbligatoria e fondamentale per portare a termine l’iter corretto che va dalla ristrutturazione o riqualificazione fino all’ottenimento del bonus fiscale.

Legge 10 ed Ecobonus

Mai come in questo periodo queste tematiche sono all’ordine del giorno soprattutto per la questione Ecobonus.

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I geometri possono progettare un Impianto Termico?

Sono diversi mesi che mi trovo a seguire delle discussioni qua e là sui forum e sul nostro gruppo Facebook dove tanti geometri  pongono la fatidica domanda: possono o meno progettare un Impianto Termico?

A sollevare la questione spesso sono dei tecnici che da anni si occupano solo di impianti e termotecnica e che, con la classica mentalità del dopoguerra, sollevano accese polemiche come se avessero inventato loro la trasformata di Fourier o il numero di Reynold e li avessero depositati presso l’ufficio marchi e brevetti sotto la voce perito evoluto.

Data l’aggressività con cui pongono le loro ragioni e trincerandosi dietro l’apparente nobile motivazione di voler difendere il cliente da progettisti impreparati, danno conseguentemente più che altro l’impressione di voler difendere il loro orticello .

Non a caso un antico detto recita: chi urla più forte ha torto.

Alla base di tutto c’è una normativa spiegata male ed applicata peggio dove hanno dato diritto a chiunque di firmare APE senza una minima cognizione di causa.

Legge 10 idem.

Architetti, Periti, Ingegneri e Geometri che si mettono a firmare Legge 10 esattamente come stessero facendo un APE dimenticandosi che quando si fa una Relazione Tecnica di ex-legge 10 è come se si stesse progettando un nuovo involucro-impianto e per questo motivo la questione dovrebbe essere presa un tantino più con le dovute cautele.

Se poi aggiungiamo il fatto che a chi controlla nel 99% gliene frega il giusto allora la frittata è fatta.

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Chi può davvero firmare una Legge 10?

Che sia per la costruzione di una nuova abitazione o per ristrutturare un edificio già esistente, sicuramente hai già sentito parlare della Relazione Tecnica ex Legge 10.

Prima di analizzare insieme come ottenerla e chi è abilitato a redigere tale documento, capiamo nel dettaglio che cos’è questa relazione e a cosa serve.

Come può essere intuito dal nome, questa relazione altro non è che un semplice documento nel quale viene descritto sia l’involucro e/o l’impianto energetico dell’abitazione che deve essere ristrutturata o costruita.

A seconda del territorio sul quale siete interessati a costruire o a ristrutturare un edificio possono cambiare le limitazioni energetiche che il sistema edificio impianto deve rispettare.

In sostanza questa relazione tecnica chiamata generalmente Legge 10 determina i requisiti minimi a livello energetico che un’abitazione deve rispettare e, quindi, i parametri che dovrà seguire il costruttore dell’edificio o il progettista che ha ricevuto l’incarico per una classica ristrutturazione.

La Relazione Tecnica ex legge 10 non è univoca, proprio perché sono molteplici le soluzioni involucro-impianto che possono essere scelte per una determinata abitazione e che, a seconda del territorio, rispettino i requisiti imposti dal comune.

Qual è lo scopo di questa Legge 10?

Questa Relazione Tecnica, definita anche come ex legge 10, determina come la costruzione di abitazioni e edifici possano avere un impatto energetico contenuto.

A tal proposito è bene sapere che, i limiti italiani, a seconda della zona climatica, continuano ad aumentare con gli anni, per impedire la realizzazione di strutture energivore.

E tu che sei un tecnico dovrai conoscere tutti gli aspetti di seguito riportati.

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Le Certificazioni Energetiche A.P.E. sono MORTE . Ecco Perchè

Ieri sera stavo parlando con il mio amico Pietro che fa solo le pratiche di Certificazione Energetica (A.P.E.).

Mi ha detto che ultimamente ha avuto un calo di fatturato di oltre il 40%.

Mi fa:

“Ma come fa oggi un ragazzo che fa solo certificati energetici ad andare avanti?”

Non sapevo cosa rispondergli e mi dispiaceva per lui…

Però avevo bisogno di capire la situazione anche perché le certificazioni energetiche A.P.E. le facevo anche io seppure in modesta percentuale rispetto al mio fatturato.

Così arrivato a casa mi sono messo a fare un po’ di ricerche su internet e con la funzione di google trends ho cercato l’andamento dal 2004 ad oggi del mercato della certificazione energetica.

L’immagine sotto è la situazione che ho trovato interrogando il potente database di google dal 2006 ad oggi.

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I segreti che ogni Certificatore Energetico possiede nelle sue tasche ma che nessun Termotecnico gli ha mai svelato

 Quando ero un giovane e ingenuo Certificatore Energetico, lavoravo quotidianamente a testa bassa senza approfondire a dovere gli aspetti tecnici della mia professione.

Forse perché non avevo tempo e voglia di capire; forse perché semplicemente per me non era importante per arrivare a sera.

Era un periodo dove ricevevo una chiamata al giorno per fare una Certificazione Energetica (22-27 APE al mese… fa un po’ te) e onestamente ero a posto così.

Poi, passato un po’ di tempo, le chiamate sono iniziate a calare così come i prezzi richiesti dai miei colleghi.

C’era qualcosa che mi stava sfuggendo..

 

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Chi se la passa meglio tra l’ingegnere , l’architetto e il geometra?

Chi guadagna di più e con maggiore qualità tra queste figure professionali?

Questa è la domanda che mi ha fatto Giovanni, uno dei nostri nuovi corsisti.

Lui è il classico Ingegnere che per vivere ha svolto svariati lavori…

prima come dipendente con CONTRATTO DA FAME,

poi con la P.IVA dei minimi SFRUTTATO presso uno Studio Tecnico .

Ed ora se la stava passando molto male…

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