Accordo sul Superbonus, No tetto ISEE

By | 20 Dicembre 2021

Ormai ci siamo.

Nelle prossime ore verrà presentata in commissione Bilancio del Senato una riformulazione della Legge che contiene anche la proroga al Superbonus 110%.

Un’apnea che ha tenuto in stand-by le pratiche di ristrutturazione di una ingente quantità di case unifamiliari.

Ieri sera, dopo lunghe trattative sembra essere stata raggiunta l’intesa tra partiti di maggioranza e Governo sulla Legge di Bilancio 2022 che introdurrà l’undicesima versione normativa del Superbonus 110%.

Una ennesima modifica legislativa che riporterà vantaggi sul fronte villette.

Quelle che fino a ieri sembravano spacciate dal poter essere rimesse a nuovo.

Infatti fonti vicine al ministero dicono che si andrà verso la proroga del Superbonus 110% per la riqualificazione energetica delle case unifamiliari fino al 31 Dicembre 2022 e senza più tener conto del tetto ISEE di 25 mila euro paventato nel precedente disegno di legge di bilancio.

Per questo non avendo più il vincolo imposto dal reddito, si spalancano nuovamente le porte del mercato edilizio anche in questo segmento.

Inoltre gli interventi relativi al Superbonus 110% non saranno vincolati all’abitazione principale.

Cosa significa per il tecnico del settore edilizio?

Significa che i clienti che oltre alla prima casa dispongono di altre proprietà immobiliari ti verranno presto a cercare per rendere più confortevoli per esempio le villette al mare, le case di campagna o gli chalet di montagna.

Così, solo per darti una vaga idea di quanto lavoro si prospetta all’orizzonte di un tecnico in ambito Superbonus 110%.

Ma ci sono anche altre novità

Dopo aver creato parecchio scompiglio, verrà aggiustato il tiro anche sul Decreto Antifrodi.

Dal giorno 11 Novembre scorso, data d’approvazione del provvedimento n. 157 recante “Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche”, la situazione Superbonus 110% si era momentaneamente bloccata.

Le sabbie mobili dell’asseverazione per tutti i lavori e per tutti gli importi vengono in parte bonificate: la certificazione della congruità delle spese sarà necessaria soltanto per gli appalti superiori ai 40 mila euro.

Condomini e lavori trainati

Per quanto riguarda i condomini la proroga del Superbonus 110% sarà prolungata al 2025 con una progressiva riduzione della quota di spese relative al Superbonus da portare in detrazione a partire dal 2023.

Verrà anche dimezzata la percentuale di Avanzamento Lavori il cui vincolo scende dal 60% il 30% delle opere da completare entro fine Giugno 2022.

Nel provvedimento si è dedicata attenzione anche ai lavori trainati, a condizione che le spese siano sostenute durante il periodo di realizzazione degli interventi trainanti.

Sarà inclusa anche la norma “salva-infissi” con reale beneficio del condomino che potrà continuare a portare in detrazione come Superbonus 110% i serramenti.

Sempre che l’intervento di sostituzione avverrà congiuntamente ad interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Una cosa rimane sempre fissa

Si allungano i tempi, cambiano le percentuali ma una cosa è rimasta immutata da oltre un anno e mezzo.

La figura tecnica di riferimento: il Termotecnico.

L’elemento trainante, in tutti i sensi, perché una pratica di Superbonus 110% parte dal rivestimento a cappotto ma soprattutto dal rifacimento degli impianti termici.
E se non sai progettare Impianti Termici, non puoi dare la colpa alla Legge di Bilancio.

Mentre l’approvazione di una Legge non dipende direttamente da te, della tua formazione e del tuo livello di performance professionale ne sarai sempre il principale responsabile.

Dopo che ti sarai fatto il mea-culpa, noi di CEFTI possiamo farti recuperare terreno rapidamente.

Non perdere altro tempo, scopri con un semplice click come imparare a Progettare Impianti Termici e diventare il Termotecnico trainante in ogni pratica di Superbonus 110%.

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