Rischio blocco vendita e affitto case: stretta UE sulle classi F e G

By | 13 Dicembre 2021

Se nel panorama normativo italiano c’è grande attesa per la definizione di Decreto Antifrodi e Legge di Bilancio 2022, dal fronte Europeo arriva l’eco di una stretta sui requisiti minimi di rendimento energetico degli edifici.

Per concretizzare l’ottenimento della neutralità climatica nel 2050 occorre passare al corposo taglio delle emissioni di CO2 (-55% nel 2030).

Numeri da fare tremare i polsi se si considera lo stato attuale del patrimonio edilizio del nostro Paese.

Per applicare questa sostanziosa riduzione la Commissione UE sta vagliando misure stringenti sulla riqualificazione energetica degli edifici.

Sia pubblici che privati.

Il punto principale della direttiva sul Rendimento energetico dell’edilizia (Energy Performance Building Directive) riguarda la nuova Certificazione Energetica ed i valori che ne stabiliscono il rendimento.

Nella nuova APE l’asticella verrà portata verso l’alto.

Dal 2027 nessun edificio pubblico potrà più essere in classe G, dal 2030 la condizione minima dovrà essere la classe E.

Per quanto riguarda le abitazioni, gli edifici residenziali dovranno rientrare almeno nella classe F al primo gennaio 2030 e fare uno scatto alla classe E dal 2033.

A seguire ci sarà la demonizzazione delle caldaie a gas a partire dal 2040.

Se questa nuova direttiva contenuta nell’EPBD per l’efficienza energetica verrà approvata, anche la Certificazione dell’efficienza energetica degli edifici subirà delle modifiche.

Dal 31/12/2025 il certificato non sarà più nazionale ma verrà uniformato a livello Europeo.

Inoltre verrà richiesto l’obbligo di rilascio per tutti gli edifici sottoposti a compravendita, lavori di ristrutturazione ma anche in caso di semplice rinnovo del contratto d’affitto.

Con le classi energetiche F e G messe al bando tutti gli alloggi che avranno questa maglia nera saranno brutalmente sbattuti fuori dal mercato.

Per questo sarà vitale mettere in campo interventi mirati per ottenere il salto di classe, dalla E in su.

Chi ci potrà guadagnare da tutto questo?

Non certamente gli italiani.

Tutti sanno che la nostra penisola è piena di centro storici dove l’installazione del cappotto termico in molti casi è addirittura vietato in facciata esterna da molti regolamenti urbanistici.

E per questo il nostro paese è pieno di alloggi in classe F o G.

Ovviamente le associazioni dei piccoli proprietari da settimana scorsa sono sul piede di guerra e qualcuno di importante da Bruxelles ha paventato (per adesso) la ritirata.

Da questo provvedimento risulta palese la posizione egemone di alcuni stati membri UE nei nostri confronti, primo su tutti la Germania.

Non a caso i due popoli, quello tedesco e quello italiano, vivono in maniere contrapposte il rapporto con le quattro mura.

Mentre per oltre l’80% degli abitanti della nostra penisola avere una casa di proprietà è una tappa fondamentale della propria vita, nella principale nazione del centro Europa quasi il 60% della popolazione vive in affitto.

Se in Germania il contesto abitativo è impostato da investimenti in case popolari di proprietà dello stato o di multinazionali immobiliari, in Italia è la piccola proprietà privata a gestire il mercato delle unità abitative residenziali.

Lo spettro di trovarsi nel giro di pochi anni con appartamenti che non possono essere né venduti né tantomeno affittati sarà una catastrofe, sia in termini economici che sociali.

È per questo che molti proprietari si sono già messi all’opera per capire cosa fare per salvaguardare il proprio patrimonio immobiliare.

La richiesta di questo tipo di servizio sarà esorbitante, quindi è piuttosto semplice immaginarsi chi invece potrà trarre immenso profitto da tutto questo.

Se ciò dovesse avvenire  solo i tecnici che avranno a portata di mano la soluzione per riqualificare energeticamente gli edifici ci potranno guadagnare.

Un tecnico che possa dire al proprietario, in tempi brevi, cosa fare per mettere al sicuro il proprio capitale.

In prima fila tra questi c’è proprio il Termotecnico.

Il tecnico che negli ultimi anni ha visto crescere esponenzialmente il proprio giro d’affari.

SI perché l’aumento dell’efficienza energetica passa in maniera obbligata dalla progettazione degli Impianti Termici.

Ogni alloggio che avrà necessità di ottenere rapidamente l’upgrade di classe, avrà gioco forza bisogno di rivedere il proprio impianto di riscaldamento e condizionamento.

E l’unico che può avere questa bacchetta magica è il Termotecnico.

Il Progettista dell’involucro ma anche di ogni impianto termico.

Nel Percorso di Progettazione Impianti Termici si insegna proprio questo mestiere.

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