Chi può davvero firmare una Legge 10?

By | 4 Marzo 2019

Che sia per la costruzione di una nuova abitazione o per ristrutturare un edificio già esistente, sicuramente hai già sentito parlare della Relazione Tecnica ex Legge 10.

Prima di analizzare insieme come ottenerla e chi è abilitato a redigere tale documento, capiamo nel dettaglio che cos’è questa relazione e a cosa serve.

Come può essere intuito dal nome, questa relazione altro non è che un semplice documento nel quale viene descritto sia l’involucro e/o l’impianto energetico dell’abitazione che deve essere ristrutturata o costruita.

A seconda del territorio sul quale siete interessati a costruire o a ristrutturare un edificio possono cambiare le limitazioni energetiche che il sistema edificio impianto deve rispettare.

In sostanza questa relazione tecnica chiamata generalmente Legge 10 determina i requisiti minimi a livello energetico che un’abitazione deve rispettare e, quindi, i parametri che dovrà seguire il costruttore dell’edificio o il progettista che ha ricevuto l’incarico per una classica ristrutturazione.

La Relazione Tecnica ex legge 10 non è univoca, proprio perché sono molteplici le soluzioni involucro-impianto che possono essere scelte per una determinata abitazione e che, a seconda del territorio, rispettino i requisiti imposti dal comune.

Qual è lo scopo di questa Legge 10?

Questa Relazione Tecnica, definita anche come ex legge 10, determina come la costruzione di abitazioni e edifici possano avere un impatto energetico contenuto.

A tal proposito è bene sapere che, i limiti italiani, a seconda della zona climatica, continuano ad aumentare con gli anni, per impedire la realizzazione di strutture energivore.

E tu che sei un tecnico dovrai conoscere tutti gli aspetti di seguito riportati.

Come i requisiti variano a seconda del territorio, allo stesso modo, variano le figure professionali che hanno il diritto di poter redigere questa legge.

La figura principale a cui rivolgersi è, ovviamente, un Termotecnico, ma spesso, per via di una normativa poco chiara, non sono chiari i requisiti che deve rispettare questa figura per poter firmare la relazione in questione.

Andiamo a capire, facendo chiarezza sulla normativa, chi può firmare questo documento e quali sono questi requisiti.

Come accennato poco fa, una delle domande più frequenti nell’ambito dell’impiantistica riguarda se si hanno i requisiti per firmare la Relazione Tecnica di ex legge 10.

Questi dubbi sono alimentati da un sistema di normative poco chiare e precise.

Infatti la normativa nomina delle figure professionali abilitate alla redazione di questa relazione, ma non è specificato in alcun modo chi sono questi professionisti e i requisiti che devono essere rispettati per poter essere abilitati a questo incarico.

Come è frequente pensare, si suppone che, necessariamente, un professionista abilitato agli APE (Attestati di Prestazione energetica), possa anche essere abilitato alla redazione della Relazione tecnica di ex legge 10, ma questo non è sempre vero.

Infatti, a seconda del territorio e del comune di riferimento, in alcune regioni italiane non è necessario essere iscritti ad un albo professionale per poter essere abilitato a firmare gli APE .

D’altronde per poter redigere attestati di prestazione energetica APE può essere sufficiente un corso professionalizzante specifico per questo preciso incarico, oppure svolgere un periodo di tirocinio presso degli studi.

La normativa, quindi, consente anche a persone non iscritte all’albo dei professionisti di poter firmare gli attestati di prestazione energetica, ma questo non vuol dire che si è abilitati alla firma della Relazione Tecnica di ex legge 10.

Chi può firmare la Legge 10

Una delle caratteristiche principali per poter essere abilitati a firmare una Legge 10 è l’iscrizione  ad un albo tecnico professionale.

Anche se i software e le metodologie di calcolo sono affini sia per la realizzazione di certificati energetici APE che per redigere la Relazione Tecnica di ex legge 10, la normativa alla base è diversa e un certificatore energetico che per direttiva del suo territorio di appartenenza può non essere iscritto ad un albo professionale, non può firmare tale relazione.

Per concludere quindi il requisito fondamentale per poter redigere e firmare una Legge 10 risulta essere l’appartenenza ad un albo professionale (ingegnere, architetto, geometra o perito).

Solitamente chi di solito firma questa relazione tecnica di Legge 10 è anche comunemente chiamato Termotecnico , ossia colui che progetta anche l’impianto termico.

Ma non è detto che sia sempre così.

Infatti ci sono tecnici che firmano una legge 10 e non ne hanno un idea di come si progetti un impianto termico ed è proprio qui che si apre il vaso di pandora.

Perchè questo?

Se sei un tecnico che dell’edilizia e segui le direzioni lavori (SCIA / CILA) e magari sai già fare anche gli APE, sarai abituato a dare fuori al Termotecnico la Legge 10  perchè nessuno ti ha mai spiegato come fare o perchè semplicemente non avevi tempo o pensi che sia troppo difficile.

Così facendo perdi sia fatturato presente ma soprattutto stai invitando il tuo  cliente ad andare verso i tuoi stessi concorrenti per il futuro…

Cosa puoi fare quindi per evitare di autosabotarti?

Da Certificatore Energetico a Termotecnico

Arrivato fin qui, ora saprai che un certificatore energetico non iscritto a nessun albo professionale non può redigere una Relazione Tecnica di Legge 10.

Ma questo è solamente uno dei molteplici limiti a cui un certificatore energetico può andare incontro.

Di fatto, il passo per diventare un Termotecnico è breve e più vicino di quanto puoi immaginare.

Solitamente, un termotecnico che si trova a firmare una Relazione Tecnica di ex legge 10, sarà la stesso che svolgerà il progetto termico dell’impianto con tanto di Attestato di Qualificazione Energetica (anche detto AQE) e non per ultimo anche l’APE.

Questo non può succedere ad semplice un certificatore energetico.

Se sei già un professionista iscritto ad un albo professionale  e fai già abitualmente degli APE , scegliere di diventare Termotecnico, è la scelta più intelligente che vi procurerà numerosi benefici economici.

Quali sono quindi i requisiti per diventare un Termotecnico?

           1. L’iscrizione ad un Albo Professionale 

Come è stato ribadito più volte, per poter diventare un Termotecnico e quindi, tra i vari incarichi, poter redigere la Relazione Tecnica di ex legge 10, è necessario essere iscritti ad un albo professionale. Non importa se sei ingegnere, architetto, perito o geometra. Se vuoi diventare termotecnico hai bisogno di essere iscritto ad un albo.

          2.  Assicurazione Professionale

Come probabilmente sai già, anche per essere un certificatore energetico hai necessariamente bisogno di un’assicurazione professionale e, se già ne hai una, basterà estendere la copertura per la progettazione di impianti termici oppure sceglierne una nuova che comprenda questo settore. L’assicurazione, oltre che per motivi burocratici, è una garanzia personale indispensabile.

          3.  Nozioni e strumenti

Per poter ottenere la nomina di Termotecnico, così da poter firmare la Relazione di ex legge 10 e aumentare i propri guadagni, sono necessarie nozioni tecniche sulla trasmittanza e sulle varie tipologie di impianto termico. Gli strumenti di cui avrete bisogno sono gli stessi che utilizza un certificatore energetico. Di fatto, sia per un certificato che per una progettazione di un impianto serve un rilievo che, da certificatori energetici, saprete già fare. Infine dovrete utilizzare un software per quantificare la potenza richiesta di una stanza.
La buona notizia che di solito questa funzione è in grado di svolgerla la maggior parte dei software abilitati alla redazione degli APE e certificati CTI(Comitato Termotecnico Italiano).

In conclusione

La Relazione di ex legge 10 in definitiva può essere firmata, esclusivamente, da un professionista Termotecnico. Tuttavia, un certificatore energetico che non ha mai firmato una legge 10, può diventare a tutti gli effetti un Termotecnico . Come? Con un semplice ed efficiente videocorso che NON ti renderà in grado di progettare impianti termici per palazzi, ma che ti permetterà di fare autonomamente progetti termotecnici di unità immobiliari fino a 110mq.

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