Superficie Disperdente Lorda: come calcolarla

By | 30 Dicembre 2021

La Superficie Lorda Disperdente è ormai un concetto all’ordine del giorno con l’entrata in vigore del Superbonus 110%.

Perchè è da qui che partono tutte le ipotesi di calcolo per impostare correttamente una Ristrutturazione Importante di primo o secondo livello o una semplice riqualificazione energetica.

Per questo saperla calcolare perfettamente è fondamentale.

E sbagliare questo calcolo può causare degli errori irrimediabili in tutta la gestione della pratica.

Questo calcolo, di per sé non difficile, implica però il conoscere alcune regole di base.

A breve ti sveleremo quali.

Il concetto di Superficie Lorda Disperdente è anche alla base della Relazione Tecnica di Ex-Legge 10, documento senza il quale è impossibile accedere al Superbonus 110%.

E indipendentemente che tu sia un ingegnere, architetto o geometra in questo momento storico saperla calcolare perfettamente fa tutta la differenza del mondo.

Fortunatamente per il calcolo preciso ci aiutano i software di calcolo certificati dal CTI che ogni certificatore energetico usa per fare gli APE.

Ma ogni software è uno strumento a cui vanno dati degli input precisi se si vuole davvero che l’output sia un risultato adeguato.

 

Perché è così importante saper calcolare la Superficie Lorda Disperdente?

Era un concetto molto importante anche prima del famoso Superbonus 110%.

Perchè questo parametro era fondamentale per individuare, per chi faceva una Legge 10, in quale intervento poi si andava a ricadere.

Ristrutturazione di I o II Livello o semplice Riqualificazione Energetica.

Dal calcolo totale della Superficie Lorda Disperdente dell’edificio si capisce se andiamo ad agire su più o meno del 25% o 50 % della  complessiva.

E il 25% è appunto il limite minimo della superficie di intervento che determina se l’intervento trainante dell’isolamento a Cappotto può essere detratto al 110%.

Di conseguenza quali sono le verifiche necessarie per rispettare la legge in materia energetica, sia Nazionale che Regionale.

Oggi il dato relativo alla Superficie Lorda Disperdente è ancora più importante per capire se il tuo cliente potrà accedere al Superbonus 110%.

Iniziamo dalla base

Vediamo come è definita la superficie disperdente lorda dall’Art.2 del Decreto 26 giugno 2015 cosiddetto “Decreto requisiti minimi”:

Superficie disperdente S (m²):

superficie che delimita il volume climatizzato V rispetto all’esterno, al terreno, ad ambienti a diversa temperatura o ambienti non dotati di impianto di climatizzazione;

Quindi pareti esterne, parteti interne su vano scale, finestre, basamenti, tetti a vista, solai su su cantine o solai su sottotetti concorrono tutti al calcolo della superficie disperdente lorda.

Prima di passare ai casi pratici, diamo una definizione di cosa intendiamo con il termine disperdente.

Disperdente si intende qualsiasi superficie attraverso la quale abbiamo un flusso termico.

Ma quando si ha davvero un flusso termico?

Semplicemente quando due zone hanno una differenti temperature, di conseguenza il calore tende ad andare dalla superficie più calda a quella più fredda.

Ad esempio in questo caso abbiamo inserito 20 gradi.

Non abbiamo inserito a caso 20 gradi.

Perché i 20 gradi di solito sono il set-point di temperatura di riferimento della nostra unità immobiliare.

Verosimilmente invece 5 gradi può essere il set-point di temperatura di un ambiente non riscaldato.

Mentre -5 gradi può essere il set-point di temperatura esterna di progetto per esempio in una zona climatica “E”.

In entrambi i casi la parete verticale (indicata in ROSSO) rappresenta la Superficie Lorda Disperdente in quanto si verifica una dispersione del calore che va da un ambiente più caldo a quello più freddo.

Una volta che abbiamo capito cosa intendiamo per Superficie Lorda Disperdente andiamo a vedere un esempio concreto.

Prendiamo in esame il classico appartamento in condominio.

Un semplice condominio composto da quattro unità immobiliari tutte riscaldate, mentre il sottotetto non è riscaldato.

Andiamo a fare dei ragionamenti sull’unità immobiliare “A”.

La Superficie Lorda Disperdente di questo appartamento sarà tutta la superficie esterna più una dispersione del calore verso il sottotetto non riscaldato e quella verso l’esterno.

Ora mettiamo caso che sia presente anche un altro livello con cantine non riscaldate.

Se fossimo andati ad agire sull’appartamento “B” anche in questo caso la Superficie Lorda Disperdente sarebbe stata quella verso l’esterno più quella verso la cantina non riscaldata.

Questi sono solo semplici esempi per capire come si fa a calcolare la Superficie Lorda Disperdente di un appartamento in un condominio.

Ci possono essere situazioni in cui abbiamo altre perimetrazioni, ma il concetto è sempre quello: due zone con differenza di temperatura in cui calore tende ad andare dalla superficie più calda a quella più fredda.

Qualsiasi superficie che separa un ambiente ad una diversa temperatura da quello che stiamo analizzando.

Una cosa però importante in ottica Superbonus 110% è capire che quando andiamo ad agire su una sola unità immobiliare all’interno di un condominio la Superficie Lorda Disperdente del 25 % è da considerarsi sull’intero condominio.

E’ evidente però che se agisci sul singolo appartamento con interventi TRAINATI il calcolo della Superficie Disperdente Lorda è da fare su tutto il fabbricato e per questo motivo quasi sempre si ricade in Riqualificazione Energetica come casistica di Legge 10.

Ma se vogliamo fare uno studio di fattibilità per un isolamento a cappotto (TRAINANTE) di una palazzina la Superficie Lorda Disperdente di riferimento è quella di tutto il condominio.

Per questo motivo quando si ragiona a livello condominiale è praticamente impossibile non raggiungere più del 25 % della Superficie Lorda Disperdente mentre è praticamente impossibile riuscire a raggiungere più del 25 % della Superficie Lorda Disperdente agendo su un solo appartamento.

Mentre se nel fabbricato ci sono più unità immobiliari con accesso indipendente allora la questione cambia, perchè la superficie di confine tra due porzioni indipendenti può essere riscaldata e per questo non è scontato che si raggiunga il limite del 25% di intervento.

Adesso però c’è bisogno di approfondire un dettaglio, molto importante per il calcolo della Superficie Lorda Disperdente, ossia come considerare lo spessore dei solai.

Disegniamo lo spessore del solaio che separa l’appartamento “A” con quello “B” ed il solaio di copertura non riscaldato.

Come facciamo a calcolare la Superficie Lorda Disperdente dell’appartamento “A”?

Considerato che sopra non ci sono altre unità immobiliari riscaldate il limite superiore è l’estradosso del solaio, mentre in corrispondenza dell’appartamento riscaldato al livello inferiore lo spessore del solaio va diviso a metà.

Questo calcolo va eseguito perché il solaio divide due unità immobiliari riscaldate con la stessa temperatura quindi non c’è flusso termico.

Stesso concetto si applica alle pareti confinanti su vano scala, vano ascensore o qualsiasi vano non riscaldato.

Quelli che ti ho mostrato sono solo esempi per farti comprendere i concetti legati alla Superficie Disperdente Lorda, diventata così importante in ottica Superbonus 110%.

Ovviamente il calcolo della SLD è solo il primo step per redigere correttamente la Legge 10 ossia la pratica di Progettazione Energetica obbligatoria per qualsiasi Ecobonus.

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